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Quesiti Servizi di vigilanza antincendio

Quesiti Servizi di vigilanza: Quesiti e circolari di prevenzione incendi relativi ai Servizi di vigilanza antincendio resi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco[1].

La raccolta completa di circolari, note di chiarimenti e quesiti di interesse generale sui vari argomenti e attività di prevenzione incendi è scaricabile alla pagina Quesiti di prevenzione incendi.

Sul testo Servizi di vigilanza antincendio sono raccolte le principali disposizioni inerenti ai servizi di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco, coordinati con chiarimenti e commenti.

 

Circolare DCPREV prot. n. 14133 del 26-10-2020  

Servizio di vigilanza antincendio presso i locali di pubblico spettacolo di cui al D.M. 261/96.

 

Nota DCPREV prot. n. 8827 del 04-07-2020

Affollamento in locale di pubblico spettacolo – quesito.

In riscontro al quesito pervenuto con la nota a margine indicata, si evidenzia, preliminarmente, che la capienza del locale di pubblico spettacolo viene comunque stabilita dalla competente Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, di cui all’art. 141 del Regolamento del T.U.L.P.S., sulla base delle normative vigenti, anche di natura igienico sanitaria.

In linea con le indicazioni fornite con circolare DCPREV prot. n. 8380 del 25 giugno 2020 relativa ai servizi di vigilanza antincendio presso gli impianti sportivi, si ritiene che, anche per il caso prospettato dal Comando[*] […], si possa procedere, nell’ambito della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, ad una rivalutazione dell’entità dei servizi di vigilanza antincendio in precedenza deliberati, in funzione dello stato e della natura del locale, dei nuovi affollamenti massimi consentiti dalle disposizioni di carattere sanitario e delle misure tecnico gestionali adottate dal responsabile dell’attività per il controllo del numero degli occupanti.

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[*]    Nel quesito si richiede se una discoteca, già autorizzata dal Comando e dalla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, possa, per alcune serate o periodi dell’anno dichiarare un affollamento inferiore a quanto autorizzato e calcolato con la densità di affollamento massima prevista dal D.M. 19 agosto 1996.
La richiesta è motivata dal fatto che in quei periodi o serate l’afflusso è sicuramente inferiore alla massima capienza e, in ogni caso, sarà assicurato il controllo del massimo affollamento con un idoneo sistema di gestione degli ingressi e uscite. Non sono previste riduzioni delle aree a disposizione del pubblico.
Il Comando, tenuto conto che la possibilità di dichiarare affollamenti inferiori è già consentita dal Codice di prevenzione incendi e considerato che le misure di contenimento del contagio previste per il contrasto al Covid-19 prevedono un maggior distanziamento tra le persone, ritiene possibile autorizzare affollamenti inferiori. Gli stessi dovranno essere autorizzati anche dalla Commissione di Vigilanza [NdR].

 

Circolare DCEMER prot. n. 9902 del 23-03-2018 

Esigenze di potenziamento del dispositivo ordinario di soccorso in occasione di grandi eventi.

 

Circolare STAFFCNVVF prot. n. 19308 del 05-10-2017 

Manifestazioni organizzate in aree di libero accesso al pubblico. Chiarimenti.

 

Circolare DCPREV prot. n. 6098 del 13-05-2016 

Onerosità servizi a pagamento amministrazioni statali.

 

Circolare DCPREV prot. n. 10759 del 16-09-2015 

Servizio di vigilanza antincendio reso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Precisazioni.

 

Nota DCPREV prot. n. 14535 del 10-12-2014

Servizi di prevenzione incendi per le amministrazioni delle Stato.

Si fa riferimento alle note indicate a margine, concernenti l’oggetto, per chiarire che, nel vigente quadro normativo, questa Direzione ritiene che anche le Amministrazioni dello Stato siano tenute al pagamento dei servizi di prevenzione incendi effettuati dal C.N.VV.F.

Poiché la richiesta di chiarimenti è stata formulata dall’amministrazione della Difesa, si richiama all’attenzione di codesta Direzione il contenuto del punto 4.3 dell’Allegato IV al D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii. che esclude dall’ambito di controllo del Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio le attività riconducibili ai luoghi di lavoro svolte dal Ministero della Difesa, per le quali lo stesso Ministero provvede al controllo e all’attuazione di idonee misure a salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori in conformità ai provvedimenti specifici emanati in materia di prevenzione incendi.

Tuttavia e ferma restando l’esclusione per tutte le attività coperte da segreto di Stato, appare utile, nell’ambito della collaborazione interistituzionale, fornire ogni possibile assistenza per l’esame delle problematiche antincendio.

 

Circolare DCPREV prot. n. 14011 del 26-10-2011

Autorizzazione all’espletamento dei servizi di vigilanza antincendio.

 

Nota DCPREV prot. n. 1825 del 11-02-2010

Servizi di vigilanza presso lo stadio …

Con riferimento alla nota … si puntualizza che è la competente commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che delibera l’entità del servizio in base alle valutazioni sulle caratteristiche delle manifestazioni da svolgersi e sul livello di rischio ipotizzabile.

Ferma rimanendo la competenza appena evidenziata si fa rilevare che il D.M. 22/2/96 n° 261 stabilisce le modalità di svolgimento del servizio legandolo a «prima dell’inizio dello spettacolo». Nella fattispecie si è quindi del parere che il servizio in argomento debba avere inizio con congruo anticipo rispetto all’inizio della partita e che la decisione in merito spetti alla commissione di vigilanza e non al GOS che invece ha attinenza con l’ordine pubblico.

 

Lettera circolare prot. n. 11497 del 17-09-2009[*]

Autorizzazione servizio di vigilanza antincendio. Lettera Circolare n. 5 MI.SA. del 12 aprile 2000.

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[*]    Superata dalla lettera circolare DCPREV prot. n. 14011 del 26-10-2011 (vedi) [NdR].

 

Nota prot. n. P2043/4118 sott. 20/C5 del 17-01-2005

Applicazione D.M. n° 261 del 22 febbraio 1996.

Con riferimento ai chiarimenti richiesti, si concorda con i pareri espressi da codesti Uffici[*] ….

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[*]    Il quesito è relativo alla classificazione delle manifestazioni espositive e commerciali di carattere non permanente, ai fini della richiesta del servizio di vigilanza antincendio.
Il D.M. n. 261 del 29 febbraio 1996 prevede al punto f) dell’articolo 4) l’obbligo di chiedere il servizio di vigilanza antincendio per:

  1. edifici, luoghi e locali posti al chiuso ove si svolgono, anche occasionalmente, mostre, gallerie, esposizioni con superficie lorda superiore a 2.000 m2;
  2. fiere e quartieri fieristici con superficie lorda superiore a 4.000 m2 al chiuso e 10.000 m2 all’aperto.

Molto spesso vengono organizzate, utilizzando strutture mobili in acciaio e/o alluminio con copertura in materiale combustibile (tendostrutture), ovvero edifici o luoghi al chiuso ordinariamente destinati ad altra attività (p.e. ville antiche, broletti, recuperi di archeologia industriale, ecc.) delle manifestazioni espositive e commerciali denominate «fiere cittadine».
Si chiede di chiarire se dette manifestazioni denominate «fiere cittadine» debbano essere ricomprese esclusivamente alla voce 2) del punto f), ovvero se tali manifestazioni debbano comunque essere considerate delle mostre, esposizioni e quindi ricomprese alla voce 1) del punto f).
Il Comando (con parere condiviso dalla Direzione) è dell’avviso che, considerata la provvisorietà delle strutture o la loro occasionale destinazione d’uso, tali manifestazioni, causa il maggior pericolo d’incendio, debbano essere comunque ricomprese alla voce 1) e soggette all’obbligo della vigilanza per superfici espositive superiori a 2000 m2.
Quanto sopra anche in considerazione di quanto espresso dalla legge n° 7 del 11.01.2001 (G.U. n° 126 del 01.02.2001) che definisce le manifestazioni fieristiche i «quartieri fieristici» e, all’articolo 4, le modalità autorizzative di tali complessi [NdR].

 

Nota prot. n. P731 del 08-07-2004

Costi servizi di vigilanza.

Facendo seguito alla precorsa corrispondenza concernente l’oggetto …, questo Ufficio ribadisce, come già affermato nella nota prot. n° P60-171/4118/1 sott. 44, la necessità che al compenso per il servizio di vigilanza prestato vada aggiunto anche il compenso forfetario lordo di 5,16 Euro (Lire 10.000) da corrispondere a ciascuna unità per ogni servizio reso, indipendentemente dalla durata dello stesso.

Considerato che tale compenso forfetario viene erogato per le spese di trasferimento, indipendentemente dalla durata del trasferimento e dal percorso effettuato, si precisa che tale retribuzione viene ad assorbire l’indennità di trasferta, qualora dovuta.

Si soggiunge infine che tale posizione, come risulta da numerose note dell’allora Servizio Tecnico Centrale, è stata assunta dall’Amministrazione fin dal 1° gennaio 1999 a seguito della contrattazione integrativa che portò alla emanazione della circolare n° 13 del 22 maggio 1999, nella consapevolezza che il saldo complessivo fra incassi e pagamenti, per l’insieme dei servizi di vigilanza e prevenzione, risulta costantemente attivo.

 

Nota prot. n. P989/4118 sott. 20/C5(I) del 21-06-2004

Attività di cui al punto 83 del D.M. 16 febbraio 1982 – Richiesta chiarimenti su attività politiche.

Con riferimento alla nota di pari oggetto, si precisa che sull’argomento è stato acquisito in passato il competente parere dell’ex Ufficio legislativo di questa Amministrazione.

Al riguardo il predetto Ufficio espresse l’avviso che le pubbliche manifestazioni (tra le quali rientrano comizi, congressi politici, manifestazioni sindacali, ecc.) non sono da ritenersi, in linea di principio, soggette agli obblighi di cui all’art. 2, lettera b), della legge n. 966/1965 in quanto non configurabili nella fattispecie propria del «pubblico spettacolo» e/o del «trattenimento pubblico» e quindi non soggette al regime autorizzatorio di polizia di cui agli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S.

Si sottolinea, comunque, che anche per le manifestazioni di cui all’oggetto restano fermi gli oneri che l’articolo 8 del D.M. 22 febbraio 1996, n. 261, pone a carico dei gestori dei locali relativamente al mantenimento in piena efficienza delle misure di protezione contro i rischi di incendio.

 

Nota prot. n. P806/4109 sott. 44/C(5) del 26-05-2004

Quesito relativo alle competenze della Commissione di Vigilanza su studi televisivi con presenza di pubblico.

[…]

Ciò premesso questa Direzione, ritiene le attività di che trattasi, qualora sia prevista la presenza di spettatori, del tutto assimilabili ai locali di pubblico spettacolo, anche in considerazione di quanto previsto dal decreto regolamentare n. 261/1996 sui servizi di vigilanza antincendio espletati dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nei luoghi di spettacolo e trattenimento, tra cui sono esplicitamente annoverati anche i teatri di posa per riprese cinematografiche e televisive.

 

Nota prot. n. P60-171/4118/1 sott. 44 del 24-03-2004

Costi servizi di vigilanza.

In relazione a quanto richiesto … si ritiene che l’importo di 5,16 Euro (L. 10.000) per le spese di trasferimento, stabilito dal punto B3 della circolare MI.SA n° 13 del 22 maggio 1999, vada corrisposto a ciascuna unità quale compenso forfettario per ogni servizio reso al di fuori dell’orario ordinario, straordinario e di turnazione, indipendentemente dalla durata del trasferimento e dall’eventuale mezzo di trasporto utilizzato. …

 

Nota prot. n. P410/4109 sott. 51/D.2 del 28-06-2002

Locali adibiti a gallerie, esposizioni, mostre e fiere. – Richiesta di chiarimenti in merito alle competenze delle Commissioni di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (art. 80 T.U.L.P.S.).

Con riferimento all’argomento in oggetto, si fornisce, di seguito, il parere dello scrivente Ufficio, per quanto di competenza.

In più occasioni, in riscontro a specifici quesiti, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Affari Generali, ha espresso il parere, condiviso da questo Ufficio, che i locali adibiti a gallerie, esposizioni, mostre e fiere non possono essere qualificati come locali di pubblico spettacolo o trattenimento.

Ciò appare confermato dalla circostanza che il legislatore non abbia subordinato l’apertura e l’esercizio delle suddette attività al rilascio del nulla osta di agibilità (art. 80 T.U.L.P.S.). Ne consegue allora che il collaudo dell’agibilità e della sicurezza di gallerie, esposizioni, mostre e fiere non rientra nella sfera di attribuzioni della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, fatto salvo il caso in cui, nel loro ambito, siano previste manifestazioni di trattenimento o spettacolo.

D’altra parte il regolamento sui servizi di vigilanza, emanato con D.M. 22 febbraio 1996, n. 261, ai sensi della legge 27 ottobre 1995, n. 437, previa acquisizione del parere del Consiglio di Stato, ha reso obbligatorio il servizio di vigilanza antincendio anche per la tipologia di attività di che trattasi, qualora siano superati determinati limiti di superficie.

Ciò premesso e tenendo presente che il servizio di vigilanza contribuisce al conseguimento degli obiettivi di incolumità delle persone e di salvaguardia dei beni, lo scrivente Ufficio è del parere che nei locali adibiti a gallerie, esposizioni, mostre e fiere, ove il servizio di vigilanza antincendio deve essere espletato obbligatoriamente da personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sulla base del decreto n. 261/1996, la Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo è tenuta a determinare l’entità del citato servizio in ottemperanza al disposto dell’art. 5 del suddetto decreto.

 

Nota prot. n. P722/4109 sott. 44/B del 14-06-2001

Discoteche all’aperto. – Obbligatorietà del servizio di vigilanza antincendio.

Con riferimento al quesito di pari oggetto inoltrato dal Comando …, si fa presente che il D.M. 22 febbraio 1996, n. 261 che in atto regolamenta il servizio di vigilanza antincendio reso da parte dei Vigili del Fuoco nei luoghi di spettacolo e trattenimento, dispone all’art. 4, comma 3, lettera g) che nei «locali ove si svolgono trattenimenti danzanti con capienza superiore a 1500 persone», il suddetto servizio sia obbligatorio indipendentemente dal fatto che il locale sia all’aperto o al chiuso.

 

Lettera circolare n. 5 MI.SA. del 12-04-2000

Servizio di vigilanza antincendio reso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1999 – Considerazioni ed indirizzi.

 

Circolare n. 13 MI.SA 99 prot. n° P627/4101 sott. 72/C2 del 22-05-1999

Servizio di prevenzione incendi e di vigilanza antincendi. Criteri e modalità di utilizzazione del fondo di cui all’art. 61 del C.C.N.L. emanato con D.P.C.M. del 26/2/1996.

 

Nota prot. n. P2006/4118 sott. 20/E del 31-10-1997

Servizio di vigilanza antincendio nei locali di pubblico spettacolo adibiti occasionalmente a manifestazioni politiche e/o sindacali[*].

In relazione al quesito posto dal Comando in indirizzo con la nota che si riscontra inerente la questione di cui all’oggetto, si fa presente che sull’argomento questo Ufficio, su analoghi quesiti pervenuti, ebbe già a chiedere all’Ufficio Legislativo di questa Direzione il parere di competenza.

Il predetto Ufficio, con il cui parere si concorda, ha espresso l’avviso che le pubbliche manifestazioni (fra le quali rientrano quelle di cui trattasi) non sono da ritenersi, in linea di principio, soggette agli obblighi di cui all’art. 2 lettera b) della Legge 966/65 in quanto non configurabili nella fattispecie propria del “pubblico spettacolo” e/o del “trattenimento pubblico” quindi, non soggette al regime autorizzatorio di polizia di cui al combinato disposto degli artt. 68 e 80 del T.U.L.P.S..

Si sottolinea, comunque, che anche per le manifestazioni di cui all’oggetto restano fermi gli oneri che l’art. 8 del D.M. 22 febbraio 1996, n° 261 pone a carico dei gestori dei locali relativamente al mantenimento in piena efficienza delle misure di protezione passiva contro i rischi d’incendio.

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[*]    Risposta analoga alla nota prot. n. P989/4118 sott. 20/C5(I) del 21-06-2004 «Attività di cui al punto 83 del D.M. 16 febbraio 1982 – Richiesta chiarimenti su attività politiche» (vedi) [NdR].

 

Nota prot. n. P110/4118 sott. 20/C del 06-02-1997

D.M. 22 febbraio 1996, n. 261 – Quesito.

In relazione al quesito formulato si comunica che il servizio di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco, sui luoghi di spettacolo e trattenimento, deve essere obbligatoriamente richiesto da parte dei titolari delle attività elencate all’art. 4, comma 3, del regolamento emanato con D.M. 22 febbraio 1996, n. 261, nei casi in cui la capienza autorizzata dalla Commissione provinciale di vigilanza superi le soglie ivi stabilite, in relazione alle varie tipologie di attività.

 

Nota prot. n. P2570/4118 sott. 20 del 14-01-1997

Servizi di vigilanza. Risposta a quesito.

In relazione al quesito … in ordine al servizio di cui all’oggetto, si fa presente che lo scrivente Ufficio concorda con le argomentazioni ed il parere espressi da codesto Ispettorato nella nota che si riscontra.

È superfluo sottolineare, infatti, che con l’entrata in vigore del D.M. 22 febbraio 1996 n. 261, che ne ha definito obiettivi, campo di applicazione e modalità di svolgimento, il servizio di vigilanza ha assunto un carattere di obbligatorietà che non ammette disattese o forme surrogatorie[*].

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[*]    Il quesito chiede se sia possibile effettuare presso i locali da ballo (con capienza superiore a 1500 persone) un servizio di vigilanza differenziato che preveda un’ispezione della squadra preposta, che effettuerebbe più servizi nell’ambito di un solo turno, con verifica di funzionamento dei presidi di sicurezza antincendio e della disponibilità delle vie di esodo, tenendo conto che tali tipi di locali siti in uno stesso ambito territoriale hanno stessi orari e giorni di funzionamento (generalmente la sera di venerdì, sabato e domenica ed il pomeriggio di domenica).
La risposta ministeriale ha chiarito che il servizio di vigilanza, anche se effettuato con un limitato numero di persone, non è surrogabile da un semplice servizio ispettivo [NdR].

 

Nota prot. n. P2733/4118 sott. 20/C del 23-12-1996

D.M. 22 febbraio 1996, n. 261 – precisazioni.

Con riferimento alla nota di questa Amministrazione prot. n° P2007/4118 sott. 20/C del 17 ottobre 1996, inviata a codesta Prefettura, sono pervenute notizie dalle quali emergerebbe che una non corretta interpretazione del contenuto della nota stessa, stia inducendo ad una errata applicazione, del Decreto Ministeriale 22 febbraio 1996, n° 261.

Al riguardo, si ribadisce che il servizio di vigilanza antincendi da parte dei Vigili del Fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento deve essere obbligatoriamente richiesto da parte dei titolari delle attività elencate all’art. 4, comma 3, del citato regolamento, nei casi in cui la capienza autorizzata dalla Commissione Provinciale di Vigilanza superi le soglie ivi stabilite in relazione alle varie tipologie di attività.

 

Circolare prot. n. 45945/4117/27/2 del 25-05-1996

Servizi di vigilanza resi dal corpo nazionali dei vigili del fuoco nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento.

 

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[1]    Le note ministeriali di risposta a singoli quesiti di prevenzione incendi sono di norma riferiti a casi specifici e, pur se non hanno alcuna efficacia vincolante o giuridica, possono costituire un utile riferimento nell’esame di casi analoghi. I pareri espressi ed i riferimenti presenti nel testo devono essere letti in relazione al periodo in cui sono stati emessi, tenendo conto dei vari aggiornamenti normativi succeduti nel tempo. Questo vale sia per quanto concerne le innovazioni previste dal nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 1° agosto 2011, n° 151 (in vigore dal 7 ottobre 2011), sia per le specifiche regole tecniche relative all’argomento che hanno aggiornato o sostituito le precedenti. I testi, i commenti, i chiarimenti e le informazioni contenute nella pubblicazione sono a cura dell’autore e non hanno carattere di ufficialità.