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Scuole – testo coordinatoScuole testo coordinato di prevenzione incendi Ing. Mauro Malizia

Scuole – testo coordinato del DM 26 agosto 1992 sulle norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica, coordinato con le disposizioni e i chiarimenti forniti con la lettera circolare 30 ottobre 1996, n° P2244/4122 (Chiarimenti applicativi e deroghe in via generale ai punti 5.0 e 5.2) con chiarimenti e commenti.

La regola tecnica è stata aggiornata, insieme ad altre, dal DM 10 marzo 2020 relativo alle disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, consentendo ove in precedenza era prevista solamente la possibilità di impiegare fluidi refrigeranti non infiammabili o non tossici, di utilizzare refrigeranti classificati A1 o A2L secondo la norma ISO 817. Si vedano a tal proposito anche i chiarimenti forniti con la nota DCPREV prot. n° 9833 del 22-07-2020.

Si fa presente che per le attività scolastiche, in alternativa al DM 26 agosto 1992, è applicabile il “codice di prevenzione incendi” di cui al DM 3 agosto 2015, facendo riferimento alla specifica regola tecnica verticale (Capitolo V.7 Attività scolastiche) introdotta DM 7 agosto 2017 (in vigore dal 25 agosto 2017) e successivamente sostituito dal DM 14 febbraio 2020.

Norme transitorie e proroghe

Con la legge 26 febbraio 2021, n. 21, il termine di adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola è stato prorogato al 31 dicembre 2022.

Gli edifici scolastici esistenti dovevano essere adeguati alla normativa antincendio entro cinque anni dall’entrata in vigore del DM 26/8/1992. La scadenza originaria dei termini di adeguamento ha subito nel tempo varie proroghe, con ampi intervalli temporali che sono risultati non coperti da tali differimenti.

L’articolo 4, comma 2 del DL 30/12/2015, n° 210 coordinato con la legge di conversione 25/2/2016, n° 21 (cd. “Milleproroghe 2015”) aveva stabilito che l’adeguamento previsto dall’art. 10-bis, comma 1, del DL 12/9/2013, n° 104 (convertito dalla legge 8/11/2013, n° 128), doveva essere completato entro 6 mesi dalla data di adozione del decreto ministeriale ivi previsto e comunque non oltre il 31/12/2016, prevedendo scadenze differenziate.

Con il DM 12/5/2016 “Prescrizioni per l’attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per l’edilizia scolastica” si era data attuazione a quanto previsto dal citato art. 10-bis, precisando che tutte le misure dovevano comunque essere attuate entro il 31/12/2016.

Tuttavia, anche questo tentativo di adottare scadenze differenziate non è servito a consentire che la maggior parte degli edifici scolastici pubblici e privati si adeguassero alla normativa antincendio e pertanto è stato necessario emanare l’ennesimo differimento di termini al 31/12/2017 con il D.L. 30/12/2016, n° 244 convertito con legge 27/2/2017, n° 19 (c.d. “Milleproroghe 2016”), anche questo non andato a buon fine.

Indicazioni programmatiche

Successivamente il DM 21 marzo 2018 ha fornito indicazioni programmatiche prioritarie ai fini dell’adeguamento alla normativa di sicurezza antincendio, pur non prorogando i termini per l’adeguamento che erano scaduti il 31/12/2017.

Successive proroghe

Con la legge 21/9/2018, n° 108 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n° 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (GU n° 220 del 21-09-2018), il termine di adeguamento di cui alla legge 27/2/2017, n° 19 era stato prorogato al 31 dicembre 2018.

Successivamente, con la legge 8 agosto 2019, n° 81 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59 …” (GU n° 188 del 12-8-2019), il termine di adeguamento di cui alla legge 27/2/2017, n° 19 era stato prorogato al 31 dicembre 2021.

Infine, con la legge 26 febbraio 2021, n. 21 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi…” (GU n. 51 del 01-03-2021), il termine di adeguamento di cui alla legge 27/2/2017, n° 19 è stato prorogato al 31 dicembre 2022.

Regolamento di prevenzione incendi

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al DPR 1° agosto 2011, n° 151, le scuole e gli asili nido sono stati ricompresi al punto 67 dell’allegato I al decreto con una diversa formulazione rispetto a quanto previsto dal vecchio elenco del DM 16/2/1982 (ex attività n° 85).

Si può evincere che sono stati inseriti tra le “attività soggette” gli asili nido, che in precedenza non erano soggetti ai controlli di prevenzione incendi. Questi, infatti, non erano ricompresi nel punto 85 dell’elenco allegato al DM 16/2/1982, come era stato chiarito con nota prot. n° P1991/4122 sott. 32 del 14/10/1997. Gli asili nido, inoltre, non sono definibili scuole e pertanto non rientrano nel campo di applicazione DM 26 agosto 1992. Per tali attività si applica la regola tecnica di cui al DM 16 luglio 2014 oppure, in alternativa, la regola tecnica verticale del Codice di prevenzione incendi per gli asili nido (Capitolo V.9) approvata con il DM 6 aprile 2020.

I responsabili delle nuove attività introdotte all’Allegato I del DPR n° 151/2011, esistenti al 22/9/2011, devono avere presentato la SCIA entro il 7/10/2017. Tale termine, previsto dall’articolo 11 comma 4 del DPR n° 151/2011, è stato così modificato dall’articolo 38 comma 2 del DL 21/6/2013, n° 69 (convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n° 98) e successivamente dalla legge 27/2/2017 n° 19 (“Milleproroghe 2016”).

Per quanto concerne, invece, le scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti, questi sono individuati in maniera univoca attraverso i codici di attività 67.1.A (fino a 150 persone), 67.2.B (oltre 150 e fino a 300 persone) e 67.4.C (oltre 300 persone) dell’allegato III al DM 7 agosto 2012.

Al fine di rendere più chiara e univoca l’individuazione delle attività, il DM 7 agosto 2012 ha introdotto un numero crescente denominato “sottoclasse” associato a ulteriori classificazioni. Le attività vengono quindi individuate con un codice alfanumerico composto dal “numero attività/sottoclasse/categoria” che indicano: il numero dell’attività soggetta a controllo, dal numero 1 al numero 80; la sottoclasse, dal numero 1 fino a un valore che definisce in modo univoco tutte le varie possibilità; la categoria A, B o C dell’allegato I al DPR n° 151/2011.

Disclaimer testo coordinato scuole

Il testo non ha carattere di ufficialità. I testi ufficiali sono pubblicati nelle Gazzette Ufficiali della R.I. Eventuali refusi o suggerimenti di rilevanza possono essere segnalati a mauro.malizia@vigilfuoco.it.

Testo ufficiale normativa scuole

Il testo ufficiale del DM 26 agosto 1992 è pubblicato sulla G.U. 16 settembre 1992, n. 218.