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Grandi depositi di GPLGrandi depositi di gpl norme di prevenzione incendi

Testo coordinato del DM 13 ottobre 1994 sulle norme di sicurezza per i depositi di GPL in serbatoi fissi oltre 13 m3 e in recipienti mobili oltre 5000 kg, con le modifiche introdotte da successivi provvedimenti e con chiarimenti e commenti.

Il DM 13 ottobre 1994 si applica per i depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità superiore a 5 m3. È stato abrogato, per le parti inerenti ai depositi fino a 13 m3 non adibiti ad uso commerciale, dall’articolo 6 del DM 14 maggio 2004.

Inoltre, il DM 13 ottobre 1994 si applica anche ai depositi di GPL in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg.

Per i depositi di GPL in serbatoi fissi fino a 13 m3 si applica il DM 14 maggio 2004. Questo regolamenta tutti i depositi di GPL a prescindere dalla loro capacità minima, e quindi anche quelli di capacità inferiore a 0,3 m3, non soggetti a controllo ai sensi del DPR n° 151/2011.

Per depositi in recipienti mobili fino a 5000 kg, è ancora applicabile la vecchia Circolare n. 74 del 20 settembre 1956, limitatamente alle parti rimaste in vigore.

Infine, in tema di attività a rischio di incidenti rilevanti, per le quali il DM 13/10/1994 costituisce un orientamento progettuale da verificare sulla base dell’analisi di rischio prevista, si veda il  DM Ambiente 15 maggio 1996 [1] (GU n° 159 del 09-07-1996 – Suppl. Ordinario n. 113).

Regolamento di prevenzione incendi e depositi di GPL

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al DPR 1° agosto 2011, n° 151, i “depositi di GPL in serbatoi fissi” sono stati ricompresi al punto 4B dell’allegato I al decreto, mentre gli “impianti di riempimento, depositi e rivendite di GPL in recipienti mobili” sono stati ricompresi al punto 3B, come di seguito riportato.

In precedenza, tali attività erano ugualmente soggette ai controlli di prevenzione incendi in quanto comprese rispettivamente ai n° 3B e n° 4B del vecchio elenco del DM 16/2/1982.

Vi è una sostanziale corrispondenza tra l’attività n° 4B del DM 16/2/1982 e la n° 4B del DPR n° 151/2011. Quest’ultimo ha comunque previsto procedure differenziate per attività di categorie A, B e C. In questo caso non vi sono, quindi, nuove attività introdotte dall’Allegato I del DPR n° 151/2011.

Per quanto concerne invece la nuova attività n° 3B del DPR n° 151/2011 si rileva che sono state inserite le attività di riempimento rispetto alla vecchia 3B del DM 16/2/1982. Compare inoltre il termine “recipienti mobili” in luogo di “bombole o bidoni”.

I depositi di GPL oltre i 13 m3 sono individuati in maniera univoca attraverso i codici di attività 4.7.C dell’allegato III al DM 7 agosto 2012, mentre i depositi oltre 1.000 kg e gli impianti di riempimento sono rispettivamente individuati ai codici 3.9.C e 3.10.C.

Testo ufficiale

Il testo ufficiale del DM 13 ottobre 1994 è pubblicato sulla GU n° 265 del 12 novembre 1994 – SO n° 142.

[1] DM Ambiente 15 maggio 1996 “Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas e petrolio liquefatto (GPL)”.