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Rischi di incidenti rilevanti

Testo coordinato del D.Lgs 26 giugno 2015, n. 105 «Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose» (cd. «Seveso III»), con chiarimenti e commenti.

Il decreto contiene 17 allegati di cui sei numerici (dal numero 1 al 6) previsti dalla direttiva europea, e undici letterali (dalla lettera A alla M) previsti dal citato decreto italiano di recepimento in aggiunta ai precedenti. In questi ultimi sono stabiliti criteri, procedure, linee guida, regolamenti, linee di indirizzo, ecc. sui vari argomenti trattati nei vari articoli, che evitano, il ricorso a successivi decreti attuativi.

Aggiornamenti delle norme sui rischi di incidenti rilevanti

La norma sui rischi di incidenti rilevanti (rir) è aggiornata con la modifica all’articolo 17, comma 3 del decreto, introdotta dall’articolo 14 del D.L. 15 maggio 2024, n. 63 (GU n. 112 del 15-05-2024), la quale prevede che, per gli impianti di interesse strategico nazionale, se dalla valutazione del rapporto di sicurezza emergono carenze dalle quali non deriva un rischio grave e imminente, il Comitato tecnico regionale dispone in via cautelativa misure di salvaguardia e assegna un termine fino a 48 mesi per la definitiva trasmissione del rapporto di sicurezza. 
Decorso tale termine, qualora le misure adottate risultino nettamente insufficienti, è disposta la limitazione o il divieto di esercizio dell’impianto, deposito, attrezzatura o infrastruttura cui è specificamente riferibile la carenza rilevata.

Inoltre, il testo è coordinato con le modifiche introdotte dai seguenti decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), come previsto dall’articolo 32 del D.Lgs 26 giugno 2015, n. 105:

  • DM 1° luglio 2016, n. 148 «Regolamento recante criteri e procedure per la valutazione dei pericoli di incidente rilevante di una particolare sostanza pericolosa, ai fini della comunicazione alla Commissione europea, di cui all’art. 4 del D.lgs n. 105/2015» (sostituisce l’allegato A),
  • DM 6 giugno 2016, n. 138 «Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione, sui piani di emergenza interna (PEI), del personale che lavora nello stabilimento, ai sensi dell’art. 20, co. 5, del D.lgs n. 105/2015» (sostituisce l’allegato F),
  • DM 29 settembre 2016, n. 200 «Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell’art. 21, co. 10, del lgs n. 105/2015» (sostituisce l’allegato G).

L’aggiornamento della normativa comunitaria

La direttiva 2012/18/UE (cd. «Seveso III») sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose è stata emanata il 4 luglio 2012 e ha sostituito, a partire dal 1° giugno 2015, le direttive 96/82/CE e 2003/105/CE (cd. «Seveso II»), recepite in Italia con il D.lgs 17 agosto 1999, n. 334 e il D.lgs 21 settembre 2005, n. 238 successivamente modificato dal D.lgs 14 marzo 2014 n. 48.

L’aggiornamento della normativa comunitaria in materia di rischi di incidenti rilevanti si è reso necessario principalmente per adeguare la disciplina al cambiamento del sistema di classificazione delle sostanze chimiche, introdotto con il regolamento CE n. 1272/2008, relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele, al fine di armonizzare il sistema di individuazione e catalogazione dei prodotti chimici all’interno dell’Unione europea con quello adottato a livello internazionale in ambito ONU (GHS – Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals).

Una novità molto positiva e rappresentata dal fatto che il provvedimento è completo, e permette di disporre di un «testo unico».

Il testo definisce ogni aspetto senza la necessità di riferimenti a successivi provvedimenti attuativi in quanto sono comprese tutte le norme di carattere tecnico necessarie per l’applicazione (allegati da A ad M).

Si evita così il rimando a decreti attuativi, che erano previsti dal D.lgs. n. 334/1999 con molti provvedimenti che non sono stati mai emanati.

Si fa presente che con il termine «Seveso III» si intende la direttiva 2012/18/UE, la quale è stata recepita in Italia con il D.Lgs n. 105/2015.

Procedure semplificate di prevenzione incendi

Con la circolare DCPREV n. 15438 del 15-10-2019 avente per oggetto: «Chiarimenti applicativi dell’allegato L al D.Lgs 105/15 – procedure semplificate di prevenzione incendi per gli stabilimenti di soglia superiore», sono stati forniti chiarimenti applicativi sull’allegato L al D.Lgs n. 105/2015 relativo alle procedure semplificate di prevenzione incendi per gli stabilimenti di soglia superiore, ribadendo che il procedimento di prevenzione incendi, per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di cui all’allegato I del D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, viene incardinato nell’ambito della procedura di valutazione del rapporto di sicurezza.

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Il testo ufficiale del D.Lgs 26 giugno 2015, n. 105 è pubblicato sulla GU n. 161 del 14-07-2015 – S.O. n. 38, il DM 1 luglio 2016 n. 148 è pubblicato sulla GU n. 179 del 02-08-2016, il DM 6 giugno 2016 n. 138 è pubblicato sulla GU n. 170 del 22-07-2016, il DM 29/9/2016, n. 200 è pubblicato sulla GU n. 257 del 03-11-2016.