Menu Chiudi

Depositi di GPL fino a 13 mcDepositi di gpl norme di prevenzione incendi

Testo coordinato del DM 14 maggio 2004 relativo alle regola tecnica di prevenzione incendi per i depositi di gpl con capacità complessiva fino a 13 mc, aggiornato con le modifiche introdotte dal DM 5 luglio 2005, [1] dal DM 4 marzo 2014 [2] e da vari chiarimenti e commenti.

Il DM 14 maggio 2004 si applica a tutti i depositi di GPL in serbatoi fissi con capacità complessiva fino a 13 m3 a prescindere dalla loro capacità minima. Si applica quindi anche ai depositi di capacità inferiore a 0,3 m3, non soggetti a controllo ai sensi del DPR n° 151/2011. Per i depositi di GPL di capacità superiore a 5 m3 si applica il DM 13 ottobre 1994 recante “regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 m3 e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg”. Il DM 14 maggio 2004 ha abrogato il DM 13 ottobre 1994 per le parti inerenti ai depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva fino a 13 m3 non adibiti ad uso commerciale.

Normativa precedente

Il DM 14 maggio 2004 sostituisce il DM 31 marzo 1984 e s.m.i. “Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 m3”. (Suppl. ordinario alla GU n° 122 del 4/5/1984).

Procedure semplificate

Per quanto riguarda le procedure semplificate di prevenzione di incendi per i depositi di gpl in serbatoi fissi di capacità fino a 5 m3 introdotte dal DPR 12 aprile 2006, n° 214 (abrogato dall’art. 12, comma 1, lett. c, del DPR n° 151/2011), queste sono state aggiornate dal DM 7 agosto 2012.

Nel caso di SCIA relativa ai depositi di gpl in serbatoi fissi di capacità complessiva fino a 5 m3, individuata al n° 4 sott. 3 categoria A del DPR n° 151/2011, non a servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, è stato predisposto lo specifico modello PIN 2–GPL–2018. Questo tiene conto, oltre che del DPR n° 151/2011 e del DM 7 agosto 2012, anche delle procedure semplificate in materia di piccoli depositi di GPL.

L’attestazione ai fini della sicurezza antincendio, redatta su modello PIN 2.1–GPL–2018, può essere a firma di un tecnico abilitato oppure del responsabile tecnico dell’impresa che procede all’installazione del deposito o del responsabile tecnico dell’azienda distributrice.

Infine, tali procedure semplificate prevedono il rilascio della dichiarazione di installazione per depositi di gpl di cui al DM 22-01-2008, n° 37 ai sensi dell’art. 10, comma 4, del D.lgs 11 febbraio 1998 n° 32 redatta su modello PIN 2.7–gpl–2012 a firma del responsabile dell’azienda distributrice rifornitrice del gpl ovvero dall’impresa installatrice in possesso dei requisiti previsti dal DM n° 37/2008.

Regolamento di prevenzione incendi e depositi di GPL fino a 13 mc

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al DPR 1° agosto 2011, n° 151, i “depositi di GPL in serbatoi fissi” sono stati ricompresi al punto 4B dell’allegato I al decreto, come di seguito riportato.

In precedenza, tali attività erano ugualmente soggette ai controlli di prevenzione incendi in quanto comprese al n° 4B del vecchio elenco del DM 16/2/1982, senza differenze nella definizione. Pertanto, vi è una perfetta corrispondenza tra l’attività n° 4B del DM 16/2/1982 e la n° 4B del DPR n° 151/2011 che ha comunque previsto procedure differenziate per attività di categorie A, B e C. In questo caso non vi sono, quindi, nuove attività introdotte dall’Allegato I del DPR n° 151/2011.

Per quanto concerne i depositi di GPL fino a 13 mc, questi sono individuati in maniera univoca attraverso i codici di attività 4.3.A e 4.5.B dell’allegato III al DM 7 agosto 2012. Al fine di rendere più chiara e univoca l’individuazione delle attività, il DM 7 agosto 2012 ha introdotto un numero crescente denominato “sottoclasse” associato a ulteriori classificazioni. Le attività vengono quindi individuate con un codice alfanumerico composto dal “numero attività/sottoclasse/categoria” che indicano: il numero dell’attività soggetta a controllo, dal numero 1 al numero 80; la sottoclasse, dal numero 1 fino a un valore che definisce in modo univoco tutte le varie possibilità; la categoria A, B o C dell’allegato I al DPR n° 151/2011.

Testi ufficiali depositi di GPL fino a 13 mc

Il testo ufficiale del DM 14 maggio 2004 è pubblicato sulla GU n° 120 del 24 maggio 2004, il testo del DM 5 luglio 2005 è pubblicato sulla GU n° 168 del 21 luglio 2005, mentre il testo del DM 4 marzo 2014 è pubblicato sulla GU n° 62 del 15 marzo 2014.

[1] DM 5 luglio 2005 “Integrazioni al decreto 14 maggio 2004, recante l’approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto, con capacità complessiva non superiore a 13 m3.

[2] DM 4 marzo 2014 “Modifiche ed integrazioni all’allegato al decreto 14 maggio 2004 …”.