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Codice di Prevenzione incendi

Codice di prevenzione incendi Ing. MaliziaIn questa pagina è scaricabile il “Codice di prevenzione incendi” di cui al D.M. 3 agosto 2015 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”.

Il testo è coordinato con le modifiche introdotte dal DM 18/10/2019 “Modifiche all’allegato 1 al dM dell’interno 3 agosto 2015 …” e dal DM 12/4/2019 “Modifiche al decreto 3 agosto 2015…”.

Il testo è inoltre aggiornato con i seguenti decreti relativi all’inserimento delle regole tecniche verticali.
In particolare, il primo aggiornamento è avvenuto con il DM 8/6/2016 “attività di ufficio”. Quindi con il DM 9/8/2016 “attività ricettive turistico-alberghiere”. Il DM 21/2/2017 “attività di autorimessa”. Il DM 7/8/2017 “attività scolastiche”. Infine, con il DM 23/11/2018 “attività commerciali”.

Aggiornamento del codice di prevenzione incendi

Il DM 18 ottobre 2019, entrato in vigore il 1° novembre 2019, ha sostituito integralmente l’allegato 1 al DM 3 agosto 2015 (Sezioni G, S, V, M) ad esclusione dei capitoli da V.4 a V.8 (RTV approvate con i decreti successivi sopraindicati e relativi a “Uffici”, “Alberghi”, “Autorimesse”, “Scuole”, “Attività commerciali”). Per queste ultime RTV è pertanto rimasto invariato il testo originario. Si raccomanda di fare attenzione ad alcuni riferimenti che rimandano a tabelle e sottocapitoli del vecchio Allegato 1, non corrispondenti con il nuovo testo revisionato.

L’aggiornamento è scaturito dal monitoraggio, svolto ai sensi dell’art. 4 del DM 3/7/2015, nel corso del quale sono emersi possibili ambiti di miglioramento che hanno riguardato l’intero codice.

Il processo di revisione dell’allegato al DM 3/8/2015 era stato avviato all’inizio dell’anno 2018 ravvisando la necessità di proseguire l’azione di semplificazione e razionalizzazione del corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi.

Sono state acquisiti vari rilievi sulla comprensione e all’applicazione del Codice pervenute dai Comandi provinciali dei Vigili del fuoco tramite le Direzioni regionali, dagli Ordini e Collegi professionali, da portatori di interesse in genere.

Fine del “doppio binario”

La revisione dell’allegato 1, approvata con il citato DM 18/10/2019, segue di qualche giorno l’entrata in vigore del DM 12 aprile 2019, con il quale si è posto fine al cosiddetto “doppio binario”.

In particolare, con l’entrata in vigore del DM 12 aprile 2019, a decorrere dal 20 ottobre 2019 è terminato il periodo transitorio di applicazione volontaria del Codice di prevenzione incendi per la progettazione delle attività non dotate di specifica regola tecnica.

Il citato decreto ha anche ampliato il campo di applicazione alle attività di cui all’allegato I del DPR 1° agosto 2011, n. 151. Infatti, sono state aggiunte al precedente elenco le attività da 19 a 26(*) e l’attività 73(**).

(*) Stabilimenti e impianti ove si producono, impiegano, detengono particolari sostanze pericolose, fabbriche di fiammiferi, ecc.

(**) Edifici a uso terziario/industriale.

In questo modo sono diventate quarantasette le attività soggette di cui al DPR n. 151/2011 rientranti nel campo di applicazione del Codice.

Di queste, quarantadue hanno l’obbligo di applicare il Codice di prevenzione incendi come unico riferimento normativo.

Per le altre cinque (uffici, alberghi, autorimesse scuole, attività commerciali), dotate di specifica regola tecnica alle quali a breve se ne aggiungeranno altre, l’adozione del Codice resterà volontaria e alternativa alle rispettive vecchie regole tecniche di prevenzione incendi.

Inoltre, il DM 12 aprile 2019 ha previsto che il Codice può essere di riferimento per la progettazione anche delle attività non elencate nell’allegato I del DPR n. 151/2011. Quindi, non solamente per quelle elencate che non rientrano nei limiti di assoggettabilità previsti dal citato allegato I al decreto.

Obbiettivi del codice di prevenzione incendi

Per “Codice di prevenzione incendi” si intendono le norme tecniche di prevenzione incendi di cui all’allegato 1 al D.M. 3 agosto 2015.

Il progetto di semplificazione delle norme di prevenzione incendi fu avviato presso la Direzione Centrale per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del fuoco alla fine dell’anno 2013. L’intento è stato quello di perseguire vari obiettivi, tra i quali:

  • disporre di un testo unico in luogo di innumerevoli regole tecniche.
  • semplificare la normativa di prevenzione incendi.
  • adottare regole meno prescrittive, più prestazionali.
  • individuare regole sostenibili, proporzionate al rischio reale, che garantiscano comunque un pari livello di sicurezza.
  • fare in modo che le norme tecniche di prevenzione incendi si occupino solo di “antincendio”.
  • aumentare la flessibilità e la possibilità di scelta fra diverse soluzioni.
  • favorire l’utilizzo dei metodi dell’ingegneria della sicurezza antincendio.

Come si è detto, tale processo di semplificazione è proseguito con l’aggiornamento del codice operato con il DM 18 ottobre 2019. Questo ha perseguito, tra le altre cose, l’intento di migliorare la leggibilità e la comprensibilità del testo con l’aggiunta di note esplicative, esempi, figure esplicative, accorpamento di argomenti simili, aggiunta di ulteriori definizioni, ecc.

Inoltre, si è tentato di porre rimedio ad alcune criticità che erano state riscontrate e segnalate nell’applicazione di varie disposizioni. Ad esempio, come l’utilizzo ai fini dell’esodo di rampe con pendenza superiore all’8%, corridoi ciechi, filtri a prova di fumo, requisito Sa, attività all’aperto, ecc.

Disclaimer

Il testo non ha carattere di ufficialità. I testi ufficiali sono pubblicati nelle Gazzette Ufficiali della R.I. Eventuali refusi o suggerimenti di rilevanza possono essere segnalati a mauro.malizia@vigilfuoco.it.

Testi ufficiali codice di prevenzione incendi

Il testo ufficiale del D.M. 3 agosto 2015 è pubblicato sulla GU n. 192 del 20/8/2015 – S.O. n. 51. Il testo del D.M. 12 aprile 2019 è pubblicato sulla G.U. n. 95 del 23 aprile 2019 mentre il testo del D.M. 18 ottobre 2019 è pubblicato sulla GU n.256 del 31-10-2019 – Suppl. Ordinario n. 41.