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Oli mineraliOli minerali norme di prevenzione incendi

Testo coordinato del D.M. 31 luglio 1934 ( pdf) sulle «norme di sicurezza per la lavorazione, l’immagazzinamento, l’impiego o la vendita di oli minerali, e per il trasporto degli oli stessi», con le modifiche ed integrazioni succedute nel tempo (D.M. 12 maggio 1937, D.M. 1° dicembre 1975, D.M. 17 giugno 1987, n. 280, D.M. 24 febbraio 1995, ecc.) e con chiarimenti e commenti.

In appendice sono riportate alcune circolari ministeriali di chiarimenti inerenti alle misure di sicurezza degli stabilimenti di lavorazione e dei depositi di olii minerali, forniti dalla Direzione Generale della Pubblica Sicurezza – Direzione Polizia Amministrativa e Sociale – Divisione armi ed esplosivi.

Queste riguardano principalmente alcune prescrizioni e chiarimenti di «security» che hanno per fine precipuo la sicurezza e l’incolumità pubblica e sono inerenti alla custodia degli impianti a mezzo di guardie particolari giurate, all’impianto di Illuminazione, agli impianti di segnalazione e di allarme e alla recinzione.

Si può notare che il testo del decreto, risalente agli anni Trenta, contiene alcuni termini arcaici o desueti.

Campo di applicazione del D.M. 31 luglio 1934

Il campo di applicazione del D.M. 31 luglio 1934, come indicato all’articolo 1, è riferito agli «oli minerali» e quindi non risulta prescrittivo per gli altri liquidi infiammabili, combustibili, ecc. di derivazione vegetale o animale.

In ogni caso il D.M. 31 luglio 1934, anche ai fini dell’asseverazione per le attività di «categoria A» del D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151 (come ad esempio i depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti, diatermici di qualsiasi derivazione di cui al n. 12.1.A del D.M. 7 agosto 2012), è utilizzabile come riferimento anche per le attività relative agli oli di derivazione vegetale o animale, non rientranti nel campo di applicazione del decreto.

Regolamento di prevenzione incendi e oli minerali

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi, gli «stabilimenti, impianti, depositi di liquidi infiammabili, combustibili, ecc.» sono stati ricompresi al punto 10, 11 e 12 dell’allegato I del regolamento di cui al D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151.

Rispetto alle precedenti voci del D.M. 16 febbraio 1982 (indicate tra parentesi), il punto 10 del D.P.R. n. 151/2011 ha accorpato gli stabilimenti e impianti con liquidi infiammabili (n. 12) e combustibili (n. 13). Ha inoltre elevato la soglia da 0,5 m3 a 1 m3. Al punto 10 è stato equiparato il codice n. 19 (stabilimenti con vernici, inchiostri e lacche infiammabili) del D.M. 16 febbraio 1982, non più presente.

Il punto 11 del D.P.R. n. 151/2011, ha precisato (rispetto al n. 14) il punto di infiammabilità superiore a 125 °C. Ha inoltre inserito la soglia di assoggettabilità di 5 m3.

Infine, il punto 12 del D.P.R. n. 151/2011 ha accorpato tutti i depositi di liquidi infiammabili, combustibili (n. 15 e n. 16), lubrificanti (n. 17), per qualsiasi uso (industriale, artigianale, agricolo, privato, commerciale).
Ha inoltre unificato la soglia di assoggettabilità a 1 m3.

Al punto 12 è stato equiparato il codice n. 20 (depositi di vernici, inchiostri e lacche infiammabili) del D.M. 16 febbraio 1982, non più presente.

In base alla legge 11 agosto 2014 n. 116, di conversione con modificazioni, del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi (e di olio di oliva, aggiunto dalla legge 28 luglio 2016, n. 154) di capienza fino a 6 m3, anche muniti di erogatore, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151.

Attività n. 10, 11 e 12 – allegato I al D.P.R. n. 151/2011

N. Attività Cat. A Cat. B Cat. C
10
(12
13
19)
Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità fino a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 1 m3.   fino a 50 m3 oltre 50 m3
11
(14)
Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità superiore a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 5 m3.   fino a 100 m3 oltre 100 m3
12
(15
16
17
20)
Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica complessiva superiore a 1 m3. [1] liquidi con pun­­to di infiamma­bilità superiore a 65 °C per capacità geo­me­trica com­plessiva com­pre­sa da 1 m3 a 9 m3 liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubri­ficanti e/o oli diater­mici di qualsiasi derivazione per capa­ci­tà geometrica com­ples­siva compresa da 1 m3 a 50 m3, ad eccezione di quelli indicati nella col. A liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazio­ne per ca­pacità geometrica com­ples­siva superiore a 50 m3

Attività n. 10, 11 e 12 – allegato III al D.M. 7/8/2012

Attività
Sottoclasse
Categoria
Descrizione attività Descrizione sottoclasse
10.1.B Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità ≤ 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito > 1 m3 Fino a 50 m3
10.2.C Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità ≤ 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito > 1 m3 Oltre 50 m3
11.1.B Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità > 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito > 5 m3 Fino a 100 m3
11.2.C Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità > 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito > 5 m3 Oltre 100 m3
12.1.A Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica complessiva > 1 m3 Liquidi con punto di infiammabilità > 65 °C, per capacità geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 9 m3
12.2.B Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica complessiva > 1 m3 Liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qual­siasi derivazione per capa­cità geometrica comples­siva compresa da 1 m3 a 50 m3, ad eccezione di quelli rientranti in categoria A)
12.3.C Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica complessiva > 1 m3 Liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrifi­canti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacità geometrica com­plessiva > 50 m3

_______________
[1] In base alla legge 11 agosto 2014 n. 116, di conversione con modificazioni, del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (art. 1 bis), entrata in vigore il 21 agosto 2014, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi e di olio di oliva (aggiunto dalla legge 28 luglio 2016, n. 154) di capienza non superiore a 6 m3, anche muniti di erogatore, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal D.P.R. n. 151/2011.