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Oli mineraliOli minerali norme di prevenzione incendi

Testo del DM 31 luglio 1934 sulle norme di sicurezza per gli oli minerali, coordinato con le modifiche ed integrazioni succedute nel tempo (DM 12 maggio 1937, DM 1° dicembre 1975, DM 24 febbraio 1995, ecc.) e con chiarimenti e commenti.

In appendice sono riportate alcune circolari ministeriali di chiarimenti.

Regolamento di prevenzione incendi e oli minerali

Gli “stabilimenti e i depositi di oli minerali” sono stati ricompresi al punto 10, 11 e 12 dell’allegato I del regolamento di prevenzione incendi di cui al DPR 1° agosto 2011, n° 151.

Rispetto ai precedenti voci del DM 16/2/1982 (indicate tra parentesi), il punto 10 del DPR n° 151/2011 ha accorpato gli stabilimenti e impianti con liquidi infiammabili (n° 12) e combustibili (n° 13). Ha inoltre elevato la soglia da 0,5 m3 a 1 m3. Al punto 10 è stato equiparato il codice n° 19 (stabilimenti con vernici, inchiostri e lacche infiammabili) del DM 16/2/1982, non più presente.

Il punto 11 del DPR n° 151/2011, ha precisato (rispetto al n° 14) il punto di infiammabilità superiore a 125 °C. Ha inoltre inserito la soglia di assoggettabilità di 5 m3.

Infine, il punto 12 del DPR n° 151/2011 ha accorpato tutti i depositi di liquidi infiammabili, combustibili (n° 15 e n° 16), lubrificanti (n° 17), per qualsiasi uso (industriale, artigianale, agricolo, privato, commerciale). Ha inoltre unificato la soglia di assoggettabilità a 1 m3. Al punto 12 è stato equiparato il codice n° 20 (depositi di vernici, inchiostri e lacche infiammabili) del DM 16/2/1982, non più presente.

In base alla legge 11/8/2014 n° 116, di conversione con modificazioni, del DL 24/6/2014, n° 91, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi (e di olio di oliva, aggiunto dalla legge 28 luglio 2016, n° 154) di capienza fino a 6 m3, anche muniti di erogatore, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal DPR n° 151/2011.