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Uffici – testo coordinato

Uffici testo coordinato di prevenzione incendi Ing. Mauro MaliziaUffici – testo coordinato del DM 22 febbraio 2006 relativo alla regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici, con vari chiarimenti e commenti.

Si fa presente che per gli uffici, in alternativa al DM 22 febbraio 2006, è applicabile il “codice di prevenzione incendi” di cui al DM 3 agosto 2015 e s.m.i., facendo riferimento allo specifico capitolo V.4 introdotto dal DM 8 giugno 2016 (in vigore dal 23 luglio 2016) e successivamente sostituito dal DM 14 febbraio 2020 (in vigore dal 5 aprile 2020).

Normativa precedente per edifici destinati ad uffici

Il DM 22 febbraio 2006 ha costituito la prima norme tecnica di prevenzione incendi specifica per gli edifici e/o locali destinati ad uffici, adottata secondo le procedure da ultimo regolamentate dall’articolo 15 del D.Lgs 8/3/2006, n° 139. Precedentemente per tali attività si applicavano i criteri tecnici generali di prevenzione incendi come indicato all’articolo 15 comma 3 del citato decreto.

Regolamento di prevenzione incendi e uffici

Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al DPR 1° agosto 2011, n. 151, gli “uffici” sono stati ricompresi al punto 71 dell’allegato I al decreto. Inoltre, è stata stabilita una diversa formulazione rispetto a quanto previsto dal vecchio elenco del DM 16 febbraio 1982, ove l’attività era compresa al n° 89.

Infatti, precedentemente l’assoggettabilità era legata al parametro degli “addetti”, i quali dovevano essere occupati in numero superiore a 500. Con il DPR n° 151/2011 invece, il parametro adottato per determinare l’assoggettabilità delle aziende ed uffici è stato individuato con quello delle “persone presenti”, in linea con la relativa regola tecnica di prevenzione incendi di cui al DM 22 febbraio 2006. Inoltre, anche la soglia di assoggettabilità è stata ridotta a 300 persone presenti. Pertanto, con l’entrata in vigore del DPR n° 151/2011 il campo di assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi delle attività destinate ad uffici si è notevolmente ampliato tenuto conto che si è passati a considerare il parametro “addetti oltre 500” sostituendo quello relativo a “persone presenti oltre 300”.

I riferimenti al vecchio regolamento (DPR n° 37/98, DM 4/5/1998, DM 16/2/1982), devono intendersi aggiornati tenuto conto dell’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi (DPR n° 151/2011, DM 7/8/2012).

Infine, in merito ai richiami alle vecchie attività elencate nel DM 16 febbraio 1982, presenti nel testo, si vedano i chiarimenti forniti con nota DCPREV prot n° 6959 del 21-05-2013.

Testo ufficiale normativa uffici

Il testo non ha carattere di ufficialità. I testi ufficiali sono pubblicati nelle Gazzette Ufficiali della R.I. Eventuali refusi o suggerimenti di rilevanza possono essere segnalati a mauro.malizia@vigilfuoco.it. Il testo ufficiale del DM 22 febbraio 2006 è pubblicato sulla GU n° 51 del 2 marzo 2006.

Punto 71 dell’allegato I al D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151

N.

Attività

Cat. A

Cat. B

Cat. C

71

(89)

Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti. [1][2]

fino a 500 persone

oltre 500 e fino a 800 persone

oltre 800 persone

[1] In analogia a quanto chiarito con nota prot. n. P2661/4122/1 sott. 3 del 16-01-1997 per le attività ricettive, le “aziende ed uffici” organizzati in più edifici tra loro separati e non comunicanti, ciascuno con meno di 300 persone presenti, devono osservare le norme di cui D.M. 22/2/2006 per ciascun edificio, in relazione alla classificazione di cui all’art. 2 della regola tecnica. Se l’attività nel suo complesso ha più di 300 persone presenti, la stessa risulta ricompresa nel punto 71 del DPR n° 151/2011 e pertanto è soggetta a controllo dei Vigili del fuoco.

[2] Un complesso edilizio a uso ufficio complessivamente con oltre 300 persone presenti, distribuito su più edifici separati e isolati ciascuno con meno di 300 presenti, facente capo a unico titolare, ricade nel punto 71 del DPR n° 151/2011. Qualora invece l’attività fosse costituita da uffici facenti capo a diverse titolarità, dovrà essere verificata la sussistenza dei requisiti di assoggettamento al punto 73 del DPR n° 151/2011 secondo le indicazioni fornite con nota 4756 del 09-04-2013 (Nota DCPREV prot. n. 7090 del 22-05-2013).