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Termini e definizioni di prevenzione incendiTermini e definizioni di prevenzione incendi

Testo coordinato del DM 30 novembre 1983 relativo a termini, definizioni e simboli grafici di prevenzione incendi, aggiornato con le modifiche introdotte dal DM 9 marzo 2007 (in blu scuro) relativo alle «Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». Quest’ultimo, come indicato all’articolo 4 comma 2, ha sostituito le definizioni di «carico di incendio», «compartimento antincendio» e «resistenza al fuoco» indicate rispettivamente ai punti 1.3, 1.5 e 1.11 del DM 30 novembre 1983.

Il testo è inoltre coordinato con ulteriori definizioni (in corsivo rosso) presenti nello stesso DM 9 marzo 2007 (inerenti alla resistenza al fuoco), o che sono state introdotte successivamente in varie regole tecniche di prevenzione incendi (come, ad esempio “spazio calmo”, “corridoio cieco”, ecc.).

Nelle note a piè di pagina in corsivo rosso sono riportati vari chiarimenti e commenti.

Non vengono riportate quelle definizioni che, pur presenti nelle varie regole tecniche di prevenzione incendi, sono specifiche per l’attività considerata (es. “box”, “rampa”… per le autorimesse, “sala”, “scena”… per i locali di pubblico spettacolo, “area di servizio annessa”, “area riservata”… per gli impianti sportivi, “mall”, “attività di vendita monopiano”… per le attività commerciali, ecc.).

Regola tecnica orizzontale

Le disposizioni di cui al DM 30 novembre 1983 appartengono al novero delle «regole tecniche orizzontali». Una «regola tecnica» di prevenzione incendi è disposizione regolamentare cogente verso la quale è obbligatorio conformarsi nel momento in cui entrano in vigore, in Italia, attraverso la pubblicazione in gazzetta ufficiale, di norma allegata a decreti del ministero dell’interno.

Una regola tecnica «verticale» è una disposizione di prevenzione incendi applicabile ad una attività ben individuata, come ad esempio uffici, scuole, alberghi, ospedali, centrali termiche, ecc., mentre una regola tecnica «orizzontale» è applicabile a tutte le attività, come ad esempio le misure sulla resistenza al fuoco, la reazione al fuoco, gli impianti di protezione attiva, nonché le disposizioni relative a termini, definizioni e simboli grafici di prevenzione incendi.

Confronto con il codice di prevenzione incendi

Nel testo non sono riportate le definizioni di cui al Capitolo G.1 dell’allegato 1 al DM 3 agosto 2015 recante «Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139» (cd. Codice di prevenzione incendi) come modificato dal DM 18 ottobre 2019, che ha sostituito integralmente l’allegato 1 (Sezioni G, S, V, M) ad esclusione dei capitoli da V.4 a V.8, e le successive modifiche. Infatti, alle attività per le quali vengono applicate le norme tecniche di prevenzione incendi di cui all’allegato 1 del DM 3 agosto 2015, non si applicano, tra le altre, le norme di cui al DM 30 novembre 1983.

Le nuove definizioni introdotte dal codice, pur se in alcuni casi “più favorevoli”, non possono, a rigore, essere adottate per le attività dotate di regola tecnica “tradizionale” per le quali non si intende applicare il codice oppure escluse dal campo di applicazione del codice stesso (ad es. locali di pubblico spettacolo, edifici di civile abitazione, uffici, scuole, attività commerciali, ospedali, ecc.).

Ad esempio, per le «scale a prova di fumo» previste per le strutture ospedaliere dal DM 18 settembre 2002, si deve far riferimento alla definizione del DM 30 novembre 1983, che risulta più penalizzante rispetto alla nuova definizione introdotta dal codice. Allo stesso modo, per il calcolo delle «tolleranze delle misure» per le attività escluse si deve far riferimento al punto 5 dell’allegato al DM 30 novembre 1983 e non al paragrafo G.1.22 del codice.

Testi ufficiali

Il testo ufficiale del DM 30 novembre 1983 è pubblicato sulla GU n° 339 del 12 dicembre 1983, mentre il testo del DM 9 marzo 2007 è pubblicato sulla GU n° 74 del 29 marzo 2007 – SO n° 87.