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DM 30 aprile 2012

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione.

 

Scarica qui il testo del D.M. 30 aprile 2012 ⬇️ 

Il DM 30 aprile 2012 è pubblicato nella G.U. n. 115 del 18 maggio 2012 ed è entrato in vigore il 19 maggio 2012 (giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana).

Campo di applicazione del DM 30 aprile 2012

Il DM 30 aprile 2012 ha per scopo l’emanazione di disposizioni di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di apparecchi di erogazione (VRA), ad uso privato, di gas naturale per l’autotrazione, di portata massima 20 m³/h (s.t.p.), alimentati direttamente da rete di distribuzione.

Sono compresi l’installazione e l’esercizio di impianti fissi senza serbatoio di accumulo, derivati da rete domestica adibiti al rifornimento a carica lenta di gas naturale per l’autotrazione, con capacità di compressione non superiore a 3 m³/h, di cui all’art. 51 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.112.

Sono escluse dal campo di applicazione le installazioni finalizzate alla erogazione del gas naturale mediante apparecchiature collegate ad uno stoccaggio e gli impianti con apparecchiature comunque interconnesse sul lato erogazione, eccedenti la portata massima di 20 m³/h (s.t.p.).

Le disposizioni del DM 30 aprile 2012 si applicano agli impianti di nuova realizzazione.

Non sussiste l’obbligo dell’adeguamento per gli impianti di erogazione per i quali sia già stata rilasciata dal Comando dei vigili del fuoco l’approvazione all’esercizio e per i quali siano stati pianificati o in corso, lavori di modifica, adeguamento, ristrutturazione o ampliamento sulla base di un progetto approvato dal Comando dei vigili del fuoco.

Ulteriori definizioni del DM 30 aprile 2012

Per i termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali il DM 30 aprile 2012 rimanda al D.M. 30 novembre 1983. Inoltre, fornisce le seguenti ulteriori definizioni.

VRA (vehicle refuelling appliance)

Apparecchio di erogazione di gas naturale di portata massima 20 m3/h (s.t.p.) per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale compresso;

Reflusso

Situazione anormale in cui il compressore è esposto ad un flusso di gas di ritorno dalla bombola a bordo del veicolo;

Pressione massima ammissibile (ps)

Massima pressione per la quale il VRA è progettato. Tale pressione deve essere specificata dal costruttore;

Pressione di scoppio

Pressione che causa la rottura e la conseguente perdita di fluido dal VRA;

Dispositivo antistrappo

Dispositivo progettato per fratturarsi o sganciarsi nel caso di rottura accidentale, posto tra la manichetta di erogazione e il VRA. Il dispositivo deve chiudere la l’alimentazione al fine di fermare la fuoriuscita di gas naturale, minimizzandone le perdite;

Valvola di eccesso di flusso

Dispositivo, posto tra la condotta di alimentazione e il VRA, progettato per interrompere il flusso di gas nel caso di asportazione accidentale del VRA. Il dispositivo deve arrestare la fuoriuscita di gas naturale, minimizzandone le perdite.

Tettoia

Sistema di protezione dagli agenti atmosferici, eventualmente già previsto dal costruttore;

Persona competente

È  addestrata, esperta ed abilitata ad eseguire gli interventi sulle reti di alimentazione del gas, sulle tubazioni e sui VRA;

Persona istruita

Possiede un’adeguata formazione, prestata a cura dell’installatore o fabbricante del VRA, sulla conduzione del sistema di erogazione, sui pericoli ed inconvenienti che possano derivare dall’uso e sui relativi dispositivi e comandi di emergenza, in modo da garantire la corretta esecuzione delle operazioni di erogazione;

Unità di compressione

Componente del VRA che consiste in una unità che comprime il gas naturale mediante uno o più compressori, incluse tutte le sue relative tubazioni e accessori;

Serbatoio di recupero

Serbatoio che riceve il gas dalla sezione ad alta pressione dell’installazione e lo depressurizza alla fine del ciclo di rifornimento fino alla pressione dell’ingresso del VRA. Esso può anche servire per raccogliere i liquidi drenati, e per depressurizzare il VRA;

Sistema di erogazione

Insieme di dispositivi attraverso i quali il gas naturale compresso viene erogato al veicolo; esso include almeno un VRA, una manichetta di erogazione, un sistema antistrappo ed un connettore;

Essiccatore

Sistema che riduce il contenuto d’acqua del gas naturale;

Dispositivo di trattamento gas

Dispositivo per filtrare e/o rimuovere costituenti indesiderati (umidità, polveri, liquidi e vapori) dal gas naturale;

Separatore di liquido

Dispositivo che provoca la caduta di qualsiasi liquido presente nel gas naturale, per la sua successiva raccolta;

Gas naturale

Gas come definito nel DM 19 febbraio 2007 «Approvazione della regola tecnica sulle caratteristiche chimico-fisiche e sulla presenza di altri componenti nel gas combustibile da convogliare»;

Manichetta di erogazione

Tubo di collegamento tra VRA e connettore di erogazione. Può essere avvolgibile a spirale o lineare;

Connettore di erogazione

Dispositivo che permette il collegamento e lo scollegamento rapido della manichetta di erogazione del carburante gassoso (CNG) all’attacco di rifornimento posto a bordo del veicolo;

Attacco di rifornimento di bordo di gas naturale compresso (CNG)

Dispositivo installato su un veicolo, che riceve il connettore di erogazione e permette il trasferimento di carburante gassoso dal VRA;

Distanza misurata con il metodo del filo teso

Distanza tra due punti in presenza di un ostacolo misurata lungo la linea di minimo percorso (filo teso) che evita l’ostacolo (vedi esempi allegato C).

Elementi costitutivi

Gli elementi che costituiscono i sistemi di erogazione con VRA sono schematicamente raffigurati nell’Allegato A, che fornisce una immagine con un esempio di configurazione tipica del sistema di erogazione con VRA.

DM 30 aprile 2012 - configurazione tipica del sistema di erogazione con VRA

Attestazione dell’avvenuta istruzione degli utilizzatori dei VRA

L’allegato B fornisce un modello di attestazione dell’avvenuta istruzione degli utilizzatori dei VRA.

Distanza misurata con il metodo del filo teso

L’allegato C riporta una immagine raffigurante esempi di distanza misurata con il metodo del filo teso tra due elementi.

DM 30 aprile 2012 - distanza misurata con il metodo del filo teso


Il DM 30 aprile 2012 è pubblicato nella G.U. n. 115 del 18 maggio 2012.

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