DM 15 luglio 2014

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, l’installazione e l’esercizio delle macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantità superiore ad 1 m³.
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Il DM 15 luglio 2014 è pubblicato nella G.U. n. 180 del 5 agosto 2014 ed è entrato in vigore il 4 settembre 2014 (il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana).
Le disposizioni contenute nel DM 15 luglio 2014 si applicano per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di macchine elettriche fisse con la presenza di liquidi isolanti combustibili in quantità superiori ad 1 m³.
Ulteriori definizioni del DM 15 luglio 2014
Per i termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali la regola tecnica allegata al DM 15 luglio 2014 rimanda al D.M. 30 novembre 1983, definendo inoltre:
Macchina elettrica
Macchina elettrica fissa, trasformatori di potenza e reattori, con presenza di liquido isolante combustibile in quantità superiore ad 1 m³;
Macchine elettriche non collegate alla rete
Macchine elettriche fisse, non collegate alla rete, in numero strettamente necessario alle attività di manutenzione ed esercizio degli impianti;
Installazione fissa
L’installazione di macchina elettrica collegata ad una rete elettrica o ad un impianto elettrico comprensiva dei sistemi accessori a corredo;
Installazione temporanea
L’installazione non fissa di macchina elettrica, facilmente disinstallabile, utilizzata per collegamenti provvisori e/o di emergenza ad una rete elettrica o ad un impianto elettrico, comprensiva dei sistemi accessori a corredo;
Installazione all’aperto
L’installazione di macchina elettrica su spazio scoperto;
Impianto
Officine elettriche destinate alla produzione di energia elettrica, ovvero parte di un sistema elettrico di potenza, concentrato in un dato luogo, comprendente soprattutto terminali di linee di trasmissione o distribuzione, apparecchiature di interruzione e sezionamento, alloggiamenti ove possono essere installati anche macchine elettriche fisse;
Area elettrica chiusa
Locale o luogo per l’esercizio di impianti o componenti elettrici, all’interno del quale sia presente almeno una macchina elettrica, il cui accesso è consentito esclusivamente a persone esperte o avvertite oppure a persone comuni sotto la sorveglianza di persone esperte o avvertite, ad esempio, mediante l’apertura di porte o rimozione di barriere solo con l’uso di chiavi o di attrezzi sulle quali siano chiaramente applicati segnali idonei di avvertimento;
Cabina
Parte di un sistema di potenza, concentrata in un dato luogo, comprendente soprattutto terminali di linee di trasmissione o distribuzione, apparecchiature, alloggiamenti e che può comprendere anche trasformatori. Generalmente comprende dispositivi necessari per la sicurezza e controllo del sistema (es. dispositivi di protezione);
Locale
Area elettrica chiusa o cabina realizzate all’interno di un fabbricato;
Macchine esterne
Sono le macchine elettriche situate all’aperto;
Macchine interne
Sono le macchine elettriche allocate all’interno di una costruzione o di un locale;
Percorso protetto
Percorso caratterizzato da un’adeguata protezione contro gli effetti di un incendio che può svilupparsi nella restante parte dell’edificio in cui il percorso stesso si sviluppa. Esso può essere costituito da un corridoio protetto, da una scala protetta o da una scala esterna;
Sistema di contenimento
Sistema che impedisce la tracimazione e lo spandimento del liquido isolante contenuto all’interno della macchina elettrica;
Fossa e serbatoio di raccolta
Vasca e/o serbatoio destinata a raccogliere il liquido isolante di un trasformatore o di altri componenti elettrici in caso di perdita;
Condizioni di riferimento normalizzate
Si intendono le condizioni come definite nella norma UNI EN ISO 13443, ovvero temperatura 288,15 K (15 °C) e pressione 101,325 kPa;
Cassone
parte della macchina elettrica che contiene l’olio combustibile isolante;
Capacità del cassone
Volume di olio combustibile isolante ricavato dai dati di targa della macchina elettrica, riferito al peso dell’olio misurato in condizioni di riferimento normalizzate. Nel caso in cui non sia possibile accedere ai dati di targa il volume di olio combustibile è dichiarato dall’esercente dell’impianto;
Area urbanizzata
Zona territoriale omogenea totalmente edificata, individuata come zona A nel piano regolatore generale o nel programma di fabbricazione ai sensi dell’art. 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, e nei comuni sprovvisti dei predetti strumenti urbanistici, all’interno del perimetro del centro abitato, delimitato a norma dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, quando, nell’uno e nell’altro caso, la densità della edificazione esistente, nel raggio di duecento metri dal perimetro dell’impianto risulti superiore a tre metri cubi per metro quadrato.
Nelle zone di completamento e di espansione dell’aggregato urbano indicate nel piano regolatore generale o nel programma di fabbricazione, nelle quali sia previsto un indice di edificabilità superiore a tre metri cubi per metro quadrato; aree, ovunque ubicate, destinate a verde pubblico. La rispondenza dell’area dell’impianto alle caratteristiche urbanistiche deve essere attestata dal sindaco o comprovata da perizia giurata a firma di professionista, iscritto al relativo albo professionale;
Area non urbanizzata
Quella che non si può definire urbanizzata o che afferisce al concetto di centrale di produzione di energia elettrica;
Locale esterno
Area elettrica chiusa o cabina ubicate su spazio scoperto, anche in adiacenza ad altro fabbricato, purché strutturalmente separato e privo di pareti verticali comuni.
Sono considerati locali esterni anche quelli ubicati sulla copertura piana dei fabbricati, purché privi di pareti verticali comuni, le installazioni in caverna e quelle in cabine interrate al di fuori del volume degli edifici;
Locale fuori terra
Un locale il cui piano di calpestio è a quota non inferiore a quello del piano di riferimento;
Locale interrato
Un locale in cui l’intradosso del solaio di copertura è a quota non superiore a 0,6 m al di sopra del piano di riferimento;
Piano di riferimento
Piano della strada pubblica o privata o dello spazio scoperto sul quale è attestata la parete nella quale sono realizzate le aperture di ventilazione e ove avviene l’esodo degli occupanti all’esterno dell’edificio;
Potenza nominale Sn
Potenza elettrica espressa in kVA. La potenza nominale di ciascuna macchina elettrica è dichiarata dal fabbricante e deve essere riportata sulla targa di identificazione;
Edifici a particolare rischio di incendio
Fabbricati destinati, anche parzialmente a caserme, attività comprese nei punti 41, 58, 65, 66, 67, 68, 69, 71, 72, 77 (per edifici aventi altezza antincendio superiore a 54 m) dell’Allegato I al D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, o soggetti ad affollamento superiore a 0,4 persone per m².
Modifiche non sostanziali
La sostituzione di una macchina elettrica o più macchine elettriche con altre, il cui quantitativo complessivo di liquido isolante combustibile non sia superiore del 10% rispetto al quantitativo di liquido isolante combustibile della/e macchina/e elettrica/che presa a riferimento per la progettazione dell’installazione, non rappresenta una modifica che comporta variazioni delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio ai fini dei procedimenti di prevenzione incendi.
Il testo ufficiale del DM 15 luglio 2014 è pubblicato nella G.U. n. 180 del 5 agosto 2014.